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Progetto SeMenti

Realizzato presso l’istituto d’istruzione superiore Luigi Fantini di Vergato.
Destinatari: Due classi di 3° liceo.
Tema: Riscoperta della biodiversità dell’Appennino e dell’importanza della
salvaguardia e tutela della diversità oltre che naturale antropica.

Con l’obbiettivo di far conoscere il valore di questo splendido territorio che molti studenti dell’istituto abitano o comunque vivono quotidianamente abbiamo dato avvio al progetto dal titolo Sementi.
È un progetto che parla di biodiversità e Intercultura anche attraverso l’espressione artistica.
Siamo perciò partiti dalla spiegazione delle parole chiave che ci hanno poi accompagnato per tutto il nostro percorso; parole come biodiversità, permacultura, erosione genetica, custodia dei semi, sovranità alimentare, economia solidale, memorie, buone pratiche e Land Art.

L’esperta in biodiversità e custode di semi Danusia Morrone ha mostrato alcuni semi di piante antiche spiegando il loro utilizzo nel passato e riportandoci così al tema della storia e della memoria.

Abbiamo visitato delle realtà contadine resilienti del territorio come l’azienda Strulgador degli erboristi Barbara e Lorenzo che ci hanno accolto in casa e mostrato i loro strumenti del mestiere. Ci hanno fatto scoprire le piante spontanee di interesse medicamentoso spiegandoci come scegliere le specie, come riconoscerle, la loro raccolta, conservazione e trasformazione in un preparato erboristico.

Abbiamo fatto visita anche a Casa Yana la comunità intenzionale di Iano fondata sui principi della permacultura e gestita da ragazzi molto giovani che hanno saputo riconoscere il valore di questo territorio e hanno scelto di viverlo e rispettarlo in sinergia con la natura.

Di particolare interesse la video-intervista in streaming con il mugnaio Stefano Stefanelli del Mulino del Rosso di Lagaro, utimo mulino rimasto attivo dei dodici presenti nell’Appennino. Centrale è stato il tema della memoria del pane. Gli studenti hanno potuto ascoltare la sua testimonianza e porre domande.

Abbiamo poi realizzato gli autoritratti di Land Art utilizzando quegli stessi elementi naturali che compongono la biodiversità di questo territorio.

In quei ritratti ci sono i volti dei ragazzi, ma c’è anche l’Appennino la sua biodiversità e la sua
memoria.

Sono stati inoltre attivati dibattiti in classe sul tema dell’Agroecologia, spreco alimentare, economie
circolari, Sovranità alimentare al fine di favorire lo spirito critico riguardo le tematiche in oggetto.

Ogni attività ha previsto un’introduzione teorica-scientifica sui temi che via via venivano trattati ma molto spazio è stato dato anche alle attività pratico-laboratoriali e di dibattito.
Ciò a permesso agli studenti di essere protagonisti attivi e diretti dell’esperienza educativa.

Laboratorio di riciclo creativo

Ricicl-Arte

Realizzato presso lo spazio giovanile “La Saletta”, Piazza dei Colori, Bologna
Destinatari: Adolescenti del quartiere
Tema: Educazione ambientale

Il laboratorio è stato attivato con l’obiettivo di far comprendere ad adolescenti e pre-adolescenti, utenti dello spazio, il concetto di riciclo, di promuovere comportamenti di rispetto nei confronti dell’ambiente, sviluppare e consolidare le capacità artistico-espressive, esercitare e potenziare le proprie capacità creative, promuovere e favorire dialogo interculturale, collaborazione e spirito critico tra adolescenti.
Il laboratorio è stato impostato con un approccio interculturale e dunque in maniera dinamica e partecipativa.

Durante le varie fasi del progetto per valorizzare i materiali di scarto, trasformati in oggetti di utilizzo, abbiamo inserito tecniche decorative con interventi pittorici tutti differenti sia sulla
libreria che sulle varie fioriere.

L’introduzione delle piantine all’interno delle fioriere ha aggiunto un plus valore a tutto il
percorso creativo aprendo dialoghi rispetto alla scelta delle piante perenni piuttosto che
annuali e alla cura delle stesse per il loro mantenimento nel tempo.

Pertanto è proprio attraverso il “fare”, la creazione manuale, che si è cercato di trasmettere
l’importanza di un consumo critico, la bellezza e utilità che può emergere da materiali
considerati di scarto e destinati al macero e in senso più ampio l’importanza di rispettare
l’ambiente e le sue risorse.